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Zooantropologia Didattica

Zooantropologia Didattica

Ogni essere vivente, per potersi muovere nel mondo, ha bisogno di ricevere informazioni sulle caratteristiche dell’ambiente che lo circonda e sulle modalità di comunicazione proprie delle diverse specie animali.

In una realtà in cui è sempre minore il contatto con l’animale, vengono a mancare queste  informazioni,  che sono invece  necessarie per orientarsi nel mondo esterno (riconoscere un pericolo, nutrirsi, comunicare ed interagire con gli altri esseri viventi, riconoscersi fra simili, accogliere la diversità, scegliere un posto sicuro, ecc.).

I progetti di Zooantropologia Didattica hanno lo scopo di guidare il bambino ad una corretta conoscenza del mondo animale, utilizzando in particolare la relazione col cane  ed i benefici che da tale rapporto si possono trarre.

Non è eccessivo dire che la relazione con l’animale è una sorta di ricostituente per l’attività mentale del bambino,  perché l’animale diventa un compagno con un proprio valore specifico, che aiuta a migliorare i propri processi formativi ed, in generale, la partecipazione alla vita di gruppo.

Riconoscendo all’animale il ruolo di alterità (cioè di qualcuno diverso da me, ma con la mia stessa importanza nella relazione), si apre una “soglia”, una finestra cioè, che consente al bambino di comprendere che esistono modi diversi di percepire ed interpretare il mondo.

L’animale  diventa, così, un accompagnatore che si pone fra il bambino ed il mondo esterno, che lo rassicura e gli fornisce un concreto supporto psicologico nella costruzione del Sé, stimola l’attenzione ed il rispetto verso l’altro, aumenta l’ autostima, aiuta a riconoscere i diversi codici di comunicazione (non verbali, corporei, ecc.), aiuta ad acquisire corrette modalità di movimento e postura, valorizza la diversità, promuove l’educazione all’affettività, lo sviluppo dell’immaginario.
Ma, soprattutto, può diventare un porto sicuro per tranquillizzare, distrarre, giocare e diventare un valido aiuto nelle situazioni di difficoltà.

Relazionarsi con un animale migliora la partecipazione del bambino alla vita scolastica e l’integrazione nel gruppo classe, aumenta la sua voglia di apprendere, migliora l’integrazione tra la vita familiare e quella scolastica, apre un centro di interesse su cui si concentra l’attenzione del bambino, rendendo così più facile richiamare alla memoria dei concetti ed elaborarne dei nuovi.

I progetti, tenuti da personale opportunamente formato ed abilitato all’insegnamento all’interno delle scuole, utilizzano la relazione con l’animale per arricchire la sfera conoscitiva ed emozionale del bambino, sulla base delle necessità riscontrate dagli insegnanti stessi e ad integrazione di tutte le attività in essere in quella classe.
Ciò è possibile perché il rapporto con l’animale insegna:
  • a saper capire e comunicare. In quest’ambito viene stimolata la capacità del bambino di esprimersi in modo libero, chiaro e consapevole, sviluppando uno spirito critico che gli consenta di conoscere e valutare il mondo che lo circonda, cogliendone tutte le sfumature. Viene stimolata soprattutto la capacità di usare e percepire diverse forme di comunicazione, comprese quelle non verbali.
  • il rispetto dei diritti di ogni forma vivente e la conseguente valorizzazione della pace e della solidarietà: rientrano in quest’ambito tutte le attività ed iniziative che intendono sviluppare nei bambini la solidarietà verso i soggetti più deboli e la conoscenza ed il rispetto per civiltà e culture diverse dalla propria.
  • un’educazione al rispetto dell’ambiente, della sicurezza e della salute: verranno individuati percorsi ed attività che sviluppino nei bambini la formazione di una coscienza ecologica e del rispetto delle regole del vivere comune attraverso la conoscenza diretta del mondo animale.
  • diventa un vero e proprio sostegno: perché l’animale non giudica, non rifiuta, non è in competizione, offre stimoli cognitivi, offre possibilità comunicative, dà un sostegno (affettivo e relazionale), stimola all’entusiasmo, al riso, al gioco, alla curiosità, allontana l’attenzione dai problemi.

Diventano così evidenti i contenuti degli incontri, che saranno di tipo informativo (le caratteristiche degli animali domestici, le corrette modalità di comunicazione ed interazione, la cura degli animali, ecc.) ed educativo (attraverso la referenza animale,  per esempio, si potrà sviluppare la conoscenza ed il rispetto nei confronti dei compagni stranieri, ecc.).

Tutto ciò si sviluppa con attività trasversali ed a rinforzo di quelle che sono le normali materie scolastiche: per esempio, nell’ambito dell’attività motoria, si potrà riprodurre il movimento o la postura degli animali; in educazione artistica si potranno utilizzare le tecniche già acquisite per illustrare una storia, ecc.

E’ facile intuire che la predisposizione di questi progetti  richiede una formazione specifica degli operatori che non può essere slegata da una propria sensibilità particolare nei confronti dei bambini e del mondo animale in generale.

Responsabile e coordinatrice Zooantropologia Didattica:
Anna Santunione Grandi.